Salute riproduttiva e Microplastiche
Le microplastiche sono definite come particelle di plastica di dimensioni comprese tra 1 μm e 5 mm, sono contaminanti presenti ovunque che si infiltrano sia nell’ambiente che nell’organismo. Queste particelle piccolissime, che si formano dalla degradazione di plastiche più grandi, hanno caratteristiche che consentono l’ assorbimento e il rilascio di sostanze tossiche, estranee all’organismo animale ed umano formando biofilm e infiammando i tessuti e l’organismo.
Nell’uomo, le microplastiche sono state trovate nei testicoli, nel liquido seminale, nel fluido follicolare ovarico, nel tessuto placentare e in più sedi dell’apparato riproduttivo; queste particelle possano alterare la riproduzione maschile e femminile attraverso meccanismi che stimolano e coinvolgono stress ossidativo, infiammazione, danni al DNA e disfunzioni endocrine.
ll calo nel numero e nella concentrazione degli spermatozoi negli ultimi decenni, parallelamente all’aumento dei casi di cancro ai testicoli e di anomalie urogenitali maschili, potrebbe essere associato alla crescente esposizione a sostanze chimiche ambientali
Le particelle di MP sono onnipresenti nell’ ambiente e lo contaminano- Le principali vie di esposizione umana alle microplastiche includono l’inalazione di particelle aerodisperse e l’ingestione di cibo e acqua contaminati, possono attraversare le membrane cellulari e infiltrarsi nei tessuti attraverso la circolazione sanguigna w riescono a penetrare sia nel tessuto riproduttivo maschile che in quello femminile, sollevando preoccupazioni circa la tossicità riproduttiva.
I polimeri microplastici comprendo una serie di composti come poliestere, cloruro di vinile, poliammide, stirene, resina epossidica, ed altre sostanze sintetiche
Negli uomini, la qualità del liquido seminale, la genetica e l’epigenetica degli spermatozoi, la funzione peniena e la salute testicolare sono fondamentali per la fertilità. Nelle donne, la qualità degli ovociti, la funzione uterina e la salute placentare sono fattori essenziali per una riproduzione di successo.
Nelle donne, la qualità degli ovociti, la funzione uterina e la salute placentare sono fattori essenziali. In entrambi i processi riproduttivi sono regolati dagli ormoni, molti dei quali sono sensibili alle sostanze chimiche ambientali e agli interferentj endocrini
In entrambi i sessi, i processi riproduttivi sono regolati dagli ormoni, molti dei quali sono sensibili alle sostanze chimiche ambientali, le microplastiche (MP) possono agire assorbendo additivi chimici dai mezzi ambientali.
I è evidenziato che negli ultimi anni si è avuto una diminuzione della concentrazione e della morfologia degli spermatozoi che potrebbero essere associate alla aumentata esposizione a sostanze chimiche ambientali , questo accade anche nella donna con la maggiore presenza di sindrome dell ovaio policistico entrambi collegati a sostanze chimiche interferenti endocrine derivate dalla plastica.
le MP possono accumularsi nei tessuti e alterarli, producendo infiammazione e alterazioni immunitarie che coinvolgono il corretto stato fisiologico.
Particelle di microplastiche alterano la motilità e la vitalità , con aumentata produzione di ROS, oltre che una alterazione genica dei geni coinvolti nella spermatogenesi e nel contatto con gli ovociti durante la fecondazione
Microparticelle sono state rilevate nel fluido follicolare umano .
Studio condotto su donne infertili che hanno eseguito una Isteroscopia ha trovato la presenza di microplastiche nell’endometrio ed anche nelle tube uterine.
Polipi uterini , Fibrosi uterina e la produzione di citochine infiammatorie si associano a subfertilità, facendo sospettare una correlazione tra microplastiche e difficoltà riproduttive femminili.
L’esposizione alle MP aumenta i livelli di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e compromette anche gli enzimi antiossidanti e le vie di regolazione, causando danni cellulari e apoptosi attraverso l’ossidazione di DNA, lipidi
Il danno cellulare indotto dalle specie reattive dell’ossigeno (ROS) e la deregolazione immunitaria è un meccanismo importante per l’esposizione alle microparticelle estranee all’organismo, portando all’aumentata attività di molecole pro-infiammatorie aumenta mentre si inibiscono le molecole antinfiammatorie.
L’alterazione organica data dall’esposizione continua alle microplastiche è stata associata a livelli ridotti dei principali ormoni della riproduzione .
E’ necessario proseguire la ricerca per la tutela sia della salute delle persone che della fertilità delle coppie che desiderano un figlio.
Estratto Da Human Reproduction, Volume 41, Numero 7, Luglio 2026

