Prevenzione e SaluteUncategorized

Fibromialgia e dolore cronico

La fibromialgia è una sindrome cronica multifattoriale ,più diffusa nelle donne che negli uomini, caratterizzata da dolori articolari e muscolari. E’ un disturbo funzionale del sistemanervoso Centrale che induce il dolore cronico, ciò potrebbe portare ad una neuroinfiammazione come causa all’origine di molte malattie del sistema nervoso.
Essendo una sindrome spesso invalidate e poco comprensibile che chi la vive coinvolge anche lo stress psicologico nei soggetti che ne soffrono e che non riescono a trovare una soluzione al dolore continuo.
L’ipereccitabilità dei circuiti nocicettivi del SNC porta a cambiamenti nei recettori , nei canali ionici, si supponuna predisposizione genetica individuale. I pazienti che soffrono di Fibromialgia presentano anche una morfologia delle piccole fibre nervose compromesse.
La neuroinfiammazione consiste in una complessa cascata di eventi biologici, a partire dall’attivazione della microglia, stato infiammatorio che persiste oltre la normale durata fisiologica, provocando una condizione patologica progressiva. L“attivazione gliale” sembra essere alla base dell’origine della modulazione del dolore cronico nella fibromialgia. Sembrerebbe che citochine pro-infiammatorie IL-1β, IL-6, IL-8 e IL-18 e TFN alfa , tramite i recettori, si ha l’attivazione del recettore TLR-4, presente sulle cellule macrofagiche e della microglia.
la microglia è la sorgente maggiore di TNF-α. la neutralizzazione del TNF-α inibisce il dolore cronico La neuroinfiammazione è una risposta infiammatoria nel sistema Nervoso Centrale. L’infiammazione è mediata dalla produzione di citochine, chemochine, specie reattive dell’ossigeno, questi mediatori sono prodotti dalle cellule gliali del SNC (microglia, astrociti L’attivazione infiammatoria corrispondono conseguenze fisiologiche, biochimiche e psicologiche.
Le cellule microgliali rappresentano il 5-10% della popolazione cellulare totale del cervello, costituite da un corpo cellulare e da lunghi processi affusolati dotati di lamellipodi ramificati.. che interagiscono con la rete neuronale e coinvolgono anche le cellule immunitarie
funzioni neuro-tossiche e neuroprotettive
della microglia e del fenotipo pro-infiammatorio M1, che aumenta e mantiene lo stato neuroinfiammatorio ,il rilascio di citochine, fattori di crescita e radicali liberi dell’azoto e dell’ossigeno.

L’interleuchina IL1 e il 1b sono le molecole che inducono l’infiammazione rispondendo a diversi stimoli infiammatori producendo l’interazione tra Glia e neuroni
La gestione di questa malattia , considerata una malattia ambientale dovuta ad un ambiente alterato

. i metaboliti di maggiore rilevanza per la fibromialgia sono:
– N-Acetyl-Aspartato contenuto nei neuroni sani diminuiti indica un processo patologico che distrugge i neuroni
– Creatina, marker del metabolismo energetico
– Colina aumentata contenuta nelle membrane cellulari indica la presenza di ciclo mitotico piu veloce

Nei pazienti affetti da dolore cronico si è riscontrato che i livelli dei metaboliti neuroinfiammatori, in particolare il myo-inositolo e la colina, sono elevati, mentre diminuiscono i livelli del GABA – acido gamma aminobutirrico
una sindrome così polimorfa è difficile da stabilire; le alterazioni genetiche non sono ancora chiare fibromialgia e dolore cronico . cookie o tecnologie simili per finalità tecniche e, con il tuo consenso, anche per altre finalità come specificato.
Si ritiene che la disregolazione delle vie immunoinfiammatorie promuova alterazioni nei circuiti cerebrali che modulano le risposte al dolore e all’umore.