La corretta nutrizione materna coinvolge la salute a lungo termine del nascituro
La nutrizione materna plasma lo sviluppo fetale del nascituro durante il periodo della gravidanza ed agisce sulla salute a lungo termine del bambino che nascerà. Lo stato nutrizionale materno durante la gravidanza e nella prima fase postnatale del neonato invia un segnale biologico che programma l’espressione genica, lo sviluppo degli organi e la funzione metabolica nella prole.
L’ereditarietà genetica crea il modello strutturale e le esposizioni ambientali modulano l’espressione genica, La formazione dell’immunità e la programmazione metabolica durante tutta la vita. Lo sviluppo del feto in un ambiente scarso di nutrienti porta ad una ridotta crescita. Una attenta e corretta nutrizione materna sarà di grande aiuto alla salute del futuro individuo.
L’alimentazione materna influenza la regolazione epigenetica, meccanismo complesso della programmazione fetale e modella il microbiota intestinale materno.
I primi 1000 giorni di vita coinvolgono il periodo preconcezionale, la gravidanza e la prima infanzia, in questo tempo i sistemi biologici si regolano e stabilizzano e sono soggetti ai segnali ambientali e possono subire alterazioni nutrizionali.
Un feto che durante lo sviluppo si trova in un ambiente scarso di nutrienti tende a ridurre la crescita, ma alla nascita sarà predisposto,e all’insulino-resistenza all’obesità.
Le modificazioni epigenetiche durante la prima infanzia dovute a cambiamenti nella nutrizione della madre possono essere trasmessi anche alle generazioni successive ed avere effetti transgenerazionali.
Lo stato nutrizionale materno è molto importante perché influenza i livelli degli ormoni che possono alterare lo sviluppo dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene Queste alterazioni possono portare a obesità e sindrome metabolica.
In presenza di non corretta nutrizione materna la crescita placentare puo essere minore perché la placenta tende a dare apporto di nutrienti agli organi come il cervello una maggiore crescita del feto e portare a disregolazione metabolica. Anche Il microbioma materno può cambiare e influenzare la salute dl nascituro, coinvolgendo la colonizzazione microbica del neonato e lo sviluppo metabolico e immunitario. Quindi situazioni non equilibrate possono predisporre a patologie a lungo termine.
Importanza dei micronutrienti
I micronutrienti, assunti con l’alimentazione, sono coinvolti nelle funzioni primarie del metabolismo. Ne fanno parte le vitamine , i batteri intestinali, le fibre alimentari, i minerali, tutti sono importanti per la corretta funzione dell’organismo. Tra questi sono importanti per una salute equilibrata e buona. Tra questi ad esempio l’acido folico è necessario per la corretta metilazione del DNA, in sua carenza in gravidanza può portare a difetto del tubo neurale nel feto. Importanti anche lo iodio, il ferro, lo zinco, la Vit. D
In situazioni di carenza di corretta alimentazione materna il feto cerca di conservare tutta l’energia possibile dando priorità al cervello, questo aiuta la sopravvivenza in utero, ma aumenta il rischio di malattie metaboliche da adulto, mentre una nutrizione materna in eccesso porta ad una esposizione del feto ad eccesso di nutrienti aumentando l’adiposità e la disregolazione metabolica e insulino-resistenza.
Quindi da quando si programma una gravidanza e durante il periodo gestazionale è fondamentale che la donna segua una dieta varia ed equilibrata con l’uso di frutta e verdure di stagione, grassi essenziali insaturi e cereali integrali, sostanze contenenti Omega3.
Comprendere che dalla nutrizione materna e nella prima infanzia si può regalare al figlio una buona salute nel tempo per lui ed anche nella seconda generazione.

