Quando è necessario ricorrere a tecniche di riproduzione assistita in caso di infertilità maschile

L’infertilità in svariati casi non dipende da un unico partner della coppia ,ma dalla capacità riproduttiva di entrambi.
La forma più importante di infertilità maschile la si riscontra in presenza di una azoospermia riscontrata con l’analisi del liquido seminale (Spermiogramma).
L’azoospermia si riscontra nel 10 % circa dei maschi infertili e può essere di due tipi Secretiva(NOA) o Ostruttiva (OA). L’ azoospermia non ostruttiva indica l’assenza della spermatogenesi , quindi della produzione di spermatozoi e ha una incidenza del 60 % delle azoospermie, mentre nel l’ azoospermia ostruttiva la spermatogenesi avviene normalmente, ma gli spermatozoi non fuoriescono per un blocco delle vie deferenti e ha un’incidenza del 40 % di tutte le azoospermie.
Le cause che producono le due forme sono di tipo diverso e facendo i dosaggi ormonali di FSH , LH, Testosterone si può avere una indicazione sul tipo di azoospermia.
Valori superiori a 8 mUI/ml indicano un possibile danno testicolare con assenza o bassissima , produzione di spermatozoi , mentre valori inferiori a 8 mUI/ml indicano una situazione di ipoganadismo ipogonadotropo con funzione testicolare presente e che può essere aiutata con terapia ormonale.
Le azoospermie secretive, più complesse da trattare, sono dovute a difetti della spermatogenesi per cause genetiche dovute ad anomalie a carico di alcuni geni come la Sindrome di Kallman o ad una aneuploidia dei cromosomi sessuali come la Sindrome di Klinefelter o alla presenza di microdelezioni della zona AZF del cr. Y.
Le azoospermie ostruttive, che presentano valori ormonali normali, invece sono da imputare a cause endogene come l’agenesia dei deferenti dovuta a mutazioni a carico del gene della fibrosi Cistica o danni acquisiti nel tempo per traumi o interventi chirurgici. Queste si prestano meglio ad essere trattate, infatti con metodiche chirurgiche è possibile recuperare gli spermatozoi dal testicolo o dall’epididimo per poterli utilizzare con tecniche di riproduzione assistita.
Nei casi in cui in presenza di azoospermie si inizia un percorso di Riproduzione Assistita, è sempre opportuno non trascurare un incontro con il genetista per comprendere ed essere consapevoli delle eventuali conseguenze che possono esserci per la prole.

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