L’importanza di condurre un corretto stile di vita

Le origini dello sviluppo della salute e delle malattie :La programmazione epigenetica fetale

il rischio di sviluppare malattia da adulto è determinato dall’ interazione tra fattori intergenerazionali, genetici, ambientali, sia prenatali che postnatali. E’ sempre più evidente che la plasticità dello sviluppo è mediata da meccanismi epigenetici

Le “origini dello sviluppo della salute e delle malattie” è un concetto partito dagli studi epidemiologici sulla carestia olandese del 1944-1945 seguiti dal Prof. David Barker che intuì un collegamento tra stato di salute e il rischio di malattia nella tarda infanzia e nella vita adulta con le condizioni ambientali durante la formazione perinatale. Non si avevano all’epoca ancora le attuali conoscenze dei meccanismi epigenetici che sono alla base di questo concetto.
Oggi , a distanza di 80 anni , sappiamo che le condizioni ambientali possono modulare il programma di sviluppo embrionale e fetale tramite meccanismi epigenetici, a quel tempo sconosciuti, e avere conseguenze durature sul ciclo di vita, influenzando la salute a lungo termine e il rischio di malattia fino all’età adulta. Questi effetti possono verificarsi attraverso diversi meccanismi e in diverse fasi di sviluppo.
A partire dalle osservazioni epidemiologiche è emerso il concetto di collegamento dello stato di salute e il rischio di malattia nella tarda infanzia e nella vita adulta .
I fattori ambientali che possono verificarsi prima del periodo del concepimento e durante lo sviluppo iniziale dell’embrione possono avere effetti duraturi sul fenotipo e sulla salute durante la vita del nuovo individuo. Le condizioni della nutrizione dietetica materna durante lo sviluppo periconcezionale, sia l’alimentazione povera che troppo ricca, possono influenzare l’embrione precoce, alterando lo sviluppo successivo e la salute postnatale. Anche l’ambiente paterno e il suo stile di vita ha la sua importanza nell’induzione periconcezionale della programmazione evolutiva e produce effetti sensibili sulla salute della generazione successiva.
I fattori di stress della vita prenatale aumentano la suscettibilità alle malattie nella vita dopo la nascita, affermando il concetto di regolazione ambientale dell’espressione genica transgenerazionale e fornendo la chiave del meccanismo per la vulnerabilità e la resistenza allo stress ambientale, che, continuato e accumulato, aumenta la vulnerabilità alla malattia.
Si è ora compreso che gli eventi di riprogrammazione fetale, legati a fattori ambientali interni ed esterni all’organismo sono rilevanti per l’origine dello sviluppo della salute e delle malattie e sono mediati da meccanismi epigenetici, quali la metilazione del DNA tra i più conosciuti .
Come agiscono i meccanismi epigenetici
L’epigenetica è una recente branca della genetica che studia le modificazioni ereditabili che non alterano la sequenza nucleotidica del DNA ma ne variano funzione ed espressione , quindi l’attività specifica. I meccanismi con cui funziona sono strettamente legati alla situazione ambientale in cui opera.
Nelle cellule germinali primordiali che si formano durante le prime fasi dell’embriogenesi e che andranno a formare la linea di origine per la formazione dei gameti maschili e femminili avviene la più ampia cancellazione delle informazioni epigenetiche. Però è possibile che durante la formazione dello zigote, prima cellula del nuovo individuo, che si forma durante la fecondazione dall’unione del gamete maschile con quello femminile, alcuni tratti epigenetici possono non venire cancellati e mantenere i siti  acquisiti di metilazione del DNA. Questo fenomeno potrebbe consentire l’ereditarietà epigenetica  transgenerazionale. Oppure nuove e diverse variazioni epigenetiche si potrebbero avere durante la gravidanza in base all’ambiente interno o esterno della madre.
Cambiamenti nelle condizioni sociali, malnutrizione e esperienze avverse nella prima infanzia possono programmare epigeneticamente fenotipi in grado di contribuire al rischio di malattia che si può manifestare anche avanti nel tempo durante la vita adulta.
Le esposizioni ambientali vanno dalle abitudini quotidiane alle esposizioni professionali al contatto con contaminanti. Molti possono essere i fattori di rischio ambientale: sostanze chimiche , metalli pesanti, uso di droghe, farmaci, interferenti endocrini, esposizione a radiazioni.
Le esposizioni materne maggiormente, ma anche quelle paterne, a sostanze tossiche ambientali prima e durante la gravidanza possono quindi predisporre maggiormente l’embrione  a patologie riproduttive Inoltre, alcune di queste esposizioni fetali possono generare patologie riproduttive che vengono trasmesse alle generazioni successive, ,qualora queste avvengano a carico delle cellule della linea germinale e trasmesse ai gameti e da questi alle generazioni successive. Questo è il concetto di epigenetica transgenerazionale che studia gli effetti transgenerazionali , i quali richiedono un’alterazione dell’epigenoma dei gameti indotta dall’ambiente e la trasmissione di queste alterazioni alle generazioni successive.

Lo stile di vita della madre e del padre può portare a drammatiche origini dello sviluppo di effetti sulla salute e sulla malattia sulla loro prole. Purtroppo è difficile cambiare le cattive abitudini o l’ambiente inquinato in cui si è immersi, anche quando esistono ampie prove per indicare che sono dannose per la salute umana.