Analisi del liquido seminale primo strumento diagnostico per la valutazione dell’infertilità maschile.
L’infertilità colpisce dal 13% al 15% delle coppie in tutto il mondo, e l’infertilità maschile che gioca un ruolo significativo.
L’infertilità è un problema frequentemente riscontrato nella pratica clinica, definita come l’incapacità di una coppia di concepire dopo un anno di rapporti sessuali regolari e non protetti. Può essere classificata in infertilità primaria e secondaria.
La qualità del liquido seminale è un indicatore chiave della fertilità maschile e le variazioni dei parametri seminali possono riflettere il potenziale riproduttivo. L’analisi del liquido seminale è considerata lo strumento diagnostico iniziale per la valutazione della fertilità maschile nelle coppie che affrontano problemi di infertilità. Nonostante i suoi limiti, l’analisi del liquido seminale continua ad essere ampiamente praticata nei laboratori di tutto il mondo. Si tratta di un test fondamentale e semplice che valuta lo sviluppo, la maturazione e l’interazione degli spermatozoi con il liquido seminale, offrendo preziose informazioni sia sulla produzione che sulla qualità degli spermatozoi. L’analisi del liquido seminale svolge un ruolo vitale nella valutazione del potenziale di fertilità maschile, in particolare in relazione ai fattori legati all’età.
L’analisi viene eseguita al microscopio dal biologo o dal medico andrologo e i dati sono eseguiti secondo il WHO 2021.
I paramentri principali sono :
concentrazione- motilità-morfologia e eventuale presenza elevata di leucociti che indicano uno stato infiammatorio da valutare con una spermiocoltura
Secondo i criteri dell’OMS del 2021, un volume spermatico normale è considerato pari o superiore a 1,4 ml.
La concentrazione spermatica è un indicatore chiave del potenziale di fertilità
La concentrazione spermatica( numero presente di spermatozoi) è considerata un indicatore cruciale del potenziale di fertilità. Studi recenti hanno evidenziato un declino globale della concentrazione spermatica negli uomini
La motilità spermatica è un fattore molto importante nella valutazione della fertilità maschile, viene valutata come : – Motilità progressiva rapida – Motilità progressiva lenta – Motilità non progressiva in situ- Spermatozoi immobili .
La soglia per la motilità spermatica totale è del 42%, con una motilità progressiva superiore al 30% considerata normale. La morfologia spermatica anomala detta teratospermia si determina in base a difetti che interessano la testa, il collo, la parte intermedia o la coda dello spermatozoo.
La morfologia (forma test,collo,tratto intermedio, coda ) degli spermatozoi si valutata eseguendo strisci di liquido seminale colorati e fissati.
La presenza di azoospermia , assenza di spermatozoi nel liquido seminale , va valutata a livello clinico con lo specialista urologo- andrologo
L’analisi del liquido seminale è uno dei test più comunemente eseguiti, ma spesso sottovalutato, nella valutazione dell’infertilità maschile. rappresenta il test diagnostico primario e talvolta l’unico per la valutazione della salute riproduttiva maschile. Diversi fattori, tra cui predisposizioni genetiche, abitudini di vita come il fumo, influenze ambientali che contribuiscano a queste alterazioni
Un volume spermatico ridotto può indicare un’ostruzione del dotto eiaculatore o assenza congenita del dotto deferente, mentre tecniche di raccolta inadeguate possono contribuire a volumi inferiori. Al contrario, un aumento del volume spermatico potrebbe suggerire un’infiammazione attiva delle ghiandole accessorie.
Valutare la motilità spermatica è fondamentale poiché gli spermatozoi possano raggiungere il tratto riproduttivo femminile per fecondare l’ovocita.
Secondo le linee guida dell’OMS del 2021, un campione di liquido seminale normale dovrebbe contenere almeno il 42% di spermatozoi mobili, con un minimo del 30% che dimostri motilità progressiva.
La valutazione in percentili indica classi di valori dove il 5° percentile rappresenta il minimo ed il 95° percentile il massimo dei valori di riferimento della popolazione maschile fertile. Il fatto che 4% di forme tipiche sia indicato come il limite minimo di riferimento vuole dire che su 100 uomini fertili solo 5 di loro presentano il 4% di spermatozoi con forme normali! Maggiori sono le forme atipiche degli spermatozoi minore è la probabilità di gravidanza.
L’analisi del liquido seminale è uno strumento diagnostico essenziale di base per la valutazione della salute riproduttiva maschile. L’identificazione precoce delle anomalie dello sperma consente di intervenire per valutare come migliorare la capacità riproduttiva maschile. Ma a tutt’oggi non viene richiesto o solo dopo che la partner femminile ha eseguito una serie di indagini; in realtà andrebbe richiesto sempre quando una coppia si approccia ad una ricerca di una gravidanza.
Anzi sarebbe opportuno che i ragazzi dai 16-18 anni eseguano questo esame , in particolare per la valutazione di un eventuale varicocele silente ,che potrà portare alterazioni nel tempo, per non trovarsi poi in difficoltà da adulti ,
Però è necessario evidenziare che lo spermiogramma mostra molti dati che possono far sospettare la necessità di svolgere ulteriori analisi come la frammentazione del DNA spermatico, l’eventuale presenza di aneuploidie spermatiche , alterazioni geniche a carico del Cromosoma Y, l’ostruzione dei dotti spermatici in caso di presenza di portatori di Fibrosi cistica.
Possono esserci fattori diversi come condizioni come varicocele, criptorchidismo, epididimite, parotite, vasectomia o ricanalizzazione dei dotti deferenti. Anche interventi chirurgici sull’apparato genitale maschile possono alterare sulla funzione riproduttiva, quindi lo spermiogramma è solo il primo approccio alla fertilità maschile e alla capacità di fecondazione.

