Quando il figlio non arriva
L’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce l’infertilità come una alterazione del sistema riproduttivo, caratterizzata dall’assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di rapporti mirati non protetti.
L’ infertilità coinvolge circa il 15-20% delle coppie ed è determinato da diversi fattori.
In particolare è l’età avanzata della donna, in assenza di altri problemi medici, in quanto i gameti femminili -ovociti- sono gli stessi per tutta la vita e con il passare del tempo invecchiano, per cui la fertilità delle donne comincia a diminuire dopo i trent’anni e dopo i 35 anni scende al 50% e continua a subire un calo significativo dopo i 40 anni. Dopo i 42 anni le probabilità di gravidanza si abbassano molto anche se si effettua una riproduzione medicalmente assistita.
Per l’uomo invece il fattore età è meno importante perché gli spermatozoi vengono prodotti continuamente sino a tarda età se non ci sono problemi fisici particolari a fare da ostacolo.
La presenza di una infertilità inspiegata, che non si riesce a capire, rende tutto più complicato e ansiogeno per la coppia.
Molte sono le cause che non portano all’esito di una gravidanza e possono essere a carico della donna, dell’uomo o di entrambi.
Spesso si perde tempo e nell’attuale situazione sociale di una ricerca sempre in una età più avanzata nel tempo, è fondamentale che le analisi vengano eseguite in tempi brevi per comprendere attentamente la situazione quando possibile.
Due sono le condizioni principali che si possono verificare e che vanno valutate con attenzione per capire come proseguire nella ricerca di un figlio:
1-quando non si ottiene una gravidanza dopo uno- due anni di rapporti liberi
2-quando la fecondazione avviene ma termina in uno o più aborti.
E’ fondamentale che queste situazioni vengano valutate con una serie di indagini ed analisi per cercare di capire come gestire al meglio la coppia per aiutarla ad ottenere, se possibile, una gravidanza.
E’ importante eseguire una serie di analisi e fattori che possano essere causa di non fecondazione, non impianto o non mantenimento dell’embrione per varie cause che vanno valutate attentamente.
Le cause femminili da considerare sono
squilibri ormonali o cicli irregolari. Sindrome dell’ovaio policistico, endometriosi
danni tubarici, morfologia dell’utero
infezioni pelviche, fibromi malformazioni uterine
alterazioni genetiche o geniche
stati immunologici alterati
Le cause maschili da considerare sono:
Presenza nel seminale di : oligospermia ( concentrazione degli spermatozoi bassa) astenospermia motilità bassa, Teratospermia morfologia
alterata degli spermatozoi, presenza di stress ossidativo
Varicocele: dilatazione delle vene testicolari con compromissione degli spermatozoi
Infezioni sessualmente trasmesse (es. clamidia, gonorrea, HPV) che possono danneggiare i gameti maschili.
Mancata discesa dei testicoli nello scroto.(criptorchidismo)
Alterazioni ormonali
Anomalie del cromosoma sessuale Y, patologie genetiche o geniche.
L’incompatibilità biologica di una coppia può essere data da fattori genetici e immunologici, può ostacolare il concepimento o aumentare il rischio
Le cause immunologiche di incompatibilità di coppia sono legate all’HLA Complesso Maggiore di Istocopatibilità.
Il test sui geni HLA G
la presenza di alterazione nei polimorfismi di questo tratto dell’HLA porta a mancanza di impianto.
Il test sui geni KIR (madre) e HLA-C (embrione), possono causare incompatibilità immunologica portando a fallimento di impianto, aborti precoci ricorrenti
Cofattori
uso di alcol, fumo di tabacco, uso di droghe
Obesità o sottopeso
Stress cronico che può alterare l’ovulazione nella donna e riduzione del testosterone nell’uomo.
Esposizione inquinanti, metalli pesanti, tossine, stress ossidativo.
Alterazioni geniche nella coppia
LE DOMANDE DELLE COPPIE:
Quando è utile fare i test genetici in caso di difficoltà a concepire ?
Risposta : Più che utile è necessario, dopo aver fatto più tentativi non andati a buon fine. Ci sono test genetici legati al sistema di
immunocompatibilità che possono portare a mancanza di impianto.
Quanto incidono stile di vita , alimentazione e carenze nutrizionali nella fertilità ?
Risposta : In realtà con la dieta mediterranea si ha una dieta abbastanza corretta, si deve fare attenzione in caso di intolleranze, in particolare in presenza di sensibilità alla celiachia o in caso di Celiachia geneticamente diagnosticata, questa può diventare un problema per la fertilità se non tenuta sotto controllo. importante anche l’integrazione di acido folico, in particolare nei quattro-cinque mesi prima deL concepimento.
Esistono diete che possono aiutare la gravidanza ?
Risposta : Si, è importante seguire una dieta variata ed equilibrata in cui devono essere presenti carboidrati, proteine, frutta e verdure di stagione e controllare la carenza di ferro, Vit D,Vit B12 sin dall’inizio ed anche prima di cercare una gravidanza.
In particolare non avere carenza di magnesio, calcio ,zinco.
Dr Sebastiana Pappalardo

